La grande tradizione artigianale di Firenze
La grande tradizione artigiana che da sempre costituisce la principale risorsa economica dell’Italia, può essere a giusto titolo la madre di tutte le arti.
Già nel ‘400 le arti si organizzano e le botteghe fioriscono creando artigiani eccellenti che superando un crinale sottile diventano artisti d’eccezione, in particolare decoratori, pittori e orafi.
Anche se, a secoli di distanza, Vannini si inserisce in questo contesto, recuperando i valori e l’ispirazione del passato.
Vannini è riuscito a perpetrare con immutato fascino la tradizione fiorentina elevando le proprie creazioni da livello artigiano ad opere d’arte.
I gioielli di Vannini sono espressione di cultura e raffinata manualità ed esaltazione di un passato rinascimentale sempre presente.
Da 40 anni dalle mani di Vannini nascono gioielli che, da semplici ornamenti assurgono a seducenti esemplari di oreficeria.
Oltre ai preziosi materiali utilizzati, di fondamentale importanza è il contenuto artistico, che pur rimanendo legato ad uno stile classico fiorentino, riesce a mantenere tuttavia l’espressione più alta della fantasia del creatore incontrando, però, i desideri del cliente.









1961
A vent’anni, Umberto Vannini ha maturato una significativa esperienza, lavorando in un laboratorio orafo di Ponte Vecchio e aveva già un laboratorio personale in cui disegna e realizza gioielli in pezzi unici. 
1969
Dal 1969 al 1977 Vannini lavora come responsabile dell'azienda Fallaci
1978
Vannini apre il suo laboratorio orafo 

1982
Vannini inizia la collaborazione come responsabile della modellistica presso la ditta Garzi di Arezzo.
Dalla collaborazione tra Vannini e Garzi fioriscono idee e oggetti originali.
Le loro linee vengono esposte alle mostre di Arezzo, Vicenza, Basilea e New York
1994
Primo premio per il gioiello dell'anno alla fiera di Vicenza per la realizzazione della collana di Tiziano
1995
Vannini è l'unico protagonista di una mostra di gioielli a Cortina d' Ampezzo nell ' ambito dello Spazio Cultura curato da Milena Milani, dove riproduce gioielli rinascimentali.
La più famosa è senza dubbio la Collana del Tiziano.
Nello stesso anno Vannini realizza un gioiello" Margherita d'Oro "per lo storico caffè Margherita di Viareggio
1996
Vannini prende parte ad una mostra a Cortina, curata ancora una volta da Milena Milani, dove, tra le atre opere  espone un meraviglioso gioiello: il Pendente delle tre Grazie
1999
Vannini, in collaborazione con l'Officina di Santa Maria Novella di Firenze, presenta a Blois, in una mostra dedicata ai Medici la riproduzione del ciondolo di Caterina de' Medici presente nel più famoso dei suoi ritratti e di un ciondolo a forma di croce nato da un restyling di un altro gioiello appartenuto alla Regina.La particolarità di quest 'ultimo è la possibilità di aprirlo e inserirvi del profumo solido  prodotto dall' Officina di Santa maria Novella ,come  nella tradizione dei gioielli profumati di quell' epoca.
2000
Vannini partecipa alla sesta edizione di DILADDARNO, la mostra mercato fiorentina delle migliori opere di artigianato tradizionale e artistico che si pone l'obbiettivo di valorizzare l'artigiano e la sua bottega, luogo di invenzione e produzione che ha reso la Toscana famosa nel mondo.
2014
Vannini presenta alla Biblioteca Riccardiana delle riproduzioni di gioielli ispirati ad antichi libri miniati del '400 e del '500
2016
Angel by Ph Chen Yu
2017
Il 3 aprile 2017, nell'ambito della manifestazione Enjoy Handicraft in Florenze, l'Associazione Osservatorio dei Mestieri d'Arte ha conferito a Vannini il premio Artigiano OmA per il pregio e la qualità delle sue creazioni uniche
2017
Video realizzato da Rai 3 in occasione di un servizio dedicato agli acquisti natalizi: presentazione della collezione Gioielli d'Autore, realizzata in partnership con Floruit.
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2018
Video realizzato in occasione del corso di oreficeria organizzato presso Vannini Arti Orafe dal 1960.
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